LE OSTRICHE: COME SERVIRLE

Anche se le ostriche possono essere cucinate in zuppe o fritte, la degustazione più tradizionale è al naturale. In genere l'ostrica non va accompagnata con salse. Unica eccezione, segreto di alcuni estimatori, è un miscuglio che si prepara con uno scalogno tritato finissimo irrorato con mezzo bicchiere di aceto di vino e un pizzico abbondante di pepe nero pestato nel mortaio. Il tutto va riposto in una bottiglietta con beccuccio e lasciato riposare per alcune ore. Al momento di utilizzarlo, lo si mescola energicamente e se ne versa qualche goccia sulle ostriche ancora vive. Se si consumano in questo modo sono consigliabili le apposite posate con i rebbi appiattiti.
In occasione di un pranzo importante e per una presentazione più formale, l'ostrica va preparata in precedenza già aperta e staccata dalla valva, appoggiata nel proprio guscio su un letto di ghiaccio tritato. In questo caso è necessario interporre tra i mezzi gusci che le contengono e il ghiaccio tritato delle foglie per evitare il contatto con il ghiaccio che potrebbe danneggiare il mollusco. Per ricoprire la montagnola di ghiaccio tritato sarebbe ideale disporre di alghe, difficili a trovarsi nelle città lontane dalla costa, e in mancanza di queste si può scegliere tra indivia riccia, foglie di vite o anche foglioline di crescione o addirittura foglie di felce.
In una situazione informale le ostriche possono essere presentate, ancora chiuse, disposte a piramide su un grande piatto, ben affondate nel ghiaccio tritato a neve. In tal caso è necessario disporre alcuni piattini a parte, 2 o 3 speciali coltellini da ostriche, qualche spicchio di limone e qualche salvietta: Per coloro che amano i gusti forti la bottiglietta di tabasco sarà importante. Non deve mancare poi un capace contenitore per raccogliere i gusci. Dopo aver condito l'ostrica secondo i gusti si può anche portare alla bocca la valva con il mollusco come fosse un cucchiaio e assaporare l'ostrica dopo aver reciso la piccola appendice alla base che fa aderire il mollusco alla parte interna. Possono essere accompagnate con fettine di pane bianco senza crosta, integrale o di segale, imburrate (ma non tostate).